
IL VIOLINISTA SICITTÀ
[frammento]
Edizione italiano e catalano
- C'era una volta un vecchio violinista noto come Pasompé, che era nato e viveva a Bughidedal, un paesino lontano lontano, in cima a un picco dove ugli uccelli non riuscivano ad arrivare, perché avrebbero dovuto volare fino a sfiorare le nuvole. Per questo i loro canti e i loro cinguettii non giungevano sino alle case dei bughidedalesi, i quali, di tanto in tanto, sentivano soltanto i muggiti dei motori des Boeings attraversare il loro pezzo di cielo.
- Il paese era situato tanto in alto che l'acqua della pioggia, quando veniva giù, non aveva tempo di fermarcisi, così che scorreva in fretta fino ai ghiacciai, ai fiumi, ai laghi, alle falde sotterranee e alle sorgenti, là dove ugli uccellini ascoltavano la musica dei ruscelli tra le rocce, e imparavano i pio pio e i canti per quando sarebbe arrivato l'inverno e sarebbero andati per il mondo volando a stormi.
- Pasompé, il vecchio violinista di Bughidedal, cercava di smuovere le corde del suo strumento con l'archetto, per trarne cinguettii come quelli che, a quanto si diceva, facevano gli uccelli che vivevano più in basso. Purtroppo però, per quanto lui si sforzasse e ci provasse tutti i pomeriggi con il movimento bilanciato dell'archetto, seduno nella piazza del paese ai piedi di una fontana sempre secca dedicata al dio Nettuno, non riusciva ad ottenere nemmeno una nota melodiosa che gli facesse capire che il violino era vivo.
[...]
- Pasompé, il Violinista Sicittà, stanco di non poter dimostrare quanto avrebbe potuto fare con il suo antico Stradivarius, un bel giorno alzò le vele e se andò verso valle, violino in spalla e archetto dritto come una sciabola.
(Traduzione dal catalano a cura di Antoni Arca)
[Frammento catalano]
[Copyright© 1993 Andreu Sotorra i La Galera. Condaghes, 2002. All rights reserved. ISBN: 978-88-86229-88-7 (ISBN e-book: 978-88-7356-942-8]
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